Spalla

Tendinopatia calcifica della spalla

Per Tendinopatia Calcifica  si intende un accumulo di sali di calcio a livello dei tendini facenti parte la cuffia dei rotatori, complesso muscolo tendineo che sostiene e permettere il movimento della spalla.Questo deposito di calcio causa aumento di pressione e irritazione chimica che portano poi al dolore che può essere estremamente intenso.

Interessa prevalentemente soggetti tra i 30 e i 60 anni di età.

Sintomi e diagnosi

I sintomi classici vanno da nulla per le piccole calcificazioni (possono essere presenti da anni ma il soggetto se ne accorge casualmente durante una ecografia), al dolore intenso e limitazione funzionale per le calcificazioni di dimensioni maggiori.

La diagnosi viene posta a seguito di visita specialistica ed esami strumentali quali:

Radiografia convenzionale – vantaggi: esame non invasivo, semplice e poco costoso generalmente riservato ai pazienti con età maggiore di 35 anni nei quali può evidenziare alterazioni delle strutture osse e anomalie tendinee; svantaggi: è poco accurata e poco precisa, calcificazioni di piccole dimensioni non vengono rilevate, non è possibile misurarle.
Ecografia – vantaggi: esame non invasivo, non utilizza radiazioni nocive, può essere fatta immediatamente, è precisa (se effettuata da un radiologo specializzato in ecografia muscoloscheletrica o da un chirurgo della spalla), permette di visualizzare e misurare ogni calcificazione – svantaggi: operatore dipendente, non da informazioni sullo stato dei muscoli.

 

Terapia

 

Terapia conservativa: iniezioni, lavaggio ecoguidato, onde d'urto

- Il trattamento include farmaci anti-infiammatori anti-dolorifici, fisioterapia, iniezioni sub-acromiali di steroidi.

- Per calcificazioni maggiori si esegue un "lavaggio" sotto guida ecografica: si inietta una soluzione salina in grado di solubilizzare il calcio e si aspira tutto il liquido all'interno della siringa. Questa operazione viene ripetuta più volte.

A lungo termine queste due modalità di terapia si sono dimostrate equivalenti (1).

Possono essere utlizzate in associazione anche iniezioni sub-acromiali di acido ialuronico (2).

In caso di contro-indicazione ad iniezioni sub-acromiali può essere utilizzata la terapia con onde d'urto extra-corporee focali con centratura ecoguidata (3).

 

Trattamento chirurgico: Decompressione artroscopica subacromiale e debridement della calcificazione

L'intervento chirurgico si rende necessario in caso di dolore acutissimo o di dolore non controllato dalla terapia conservativa.

L'intervento viene realizzo in artroscopia ovvero a "cielo chiuso", non si incide la pelle ma si praticano tre fori per l'inserimento degli strumenti e di una piccola telecamera. Lo scopo dell'operazione è quello di ridurre la compressione esercitata dalla calcificazione e di aumentare lo spazio tra la cuffia dei rotatori e le strutture ossee sovrastanti.

 

Bibliografia

1. de Witte PB, Kolk A, Overes F, Nelissen RGHH, Reijnierse M. Rotator Cuff Calcific Tendinitis: Ultrasound-Guided Needling and Lavage Versus Subacromial Corticosteroids: Five-Year Outcomes of a Randomized Controlled Trial. Am J Sports Med. 2017 Dec;45(14):3305-3314.

2. Marcheggiani Muccioli GM, Wykes P, Hundle B, Grassi A, Roatti G, Funk L. Effects of a synovial fluid substitute on early recovery after arthroscopic subacromial decompression of the shoulder. Musculoskelet Surg. 2015 Aug;99(2):121-6.

3. Malliaropoulos N, Thompson D, Meke M, Pyne D, Alaseirlis D, Atkinson H, Korakakis V, Lohrer H. Individualised radial extracorporeal shock wave therapy (rESWT) for symptomatic calcific shoulder tendinopathy: a retrospective clinical study. BMC Musculoskelet Disord. 2017 Dec 6;18(1):513.

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