Piede e Caviglia

Piede piatto

Il piede piatto (pes planus) è un’alterazione di tipo morfologico del piede caratterizzata da valgismo del retropiede e da una riduzione della cosiddettavolta plantare

Le possibili cause

Dal punto di vista eziologico esistono tre grandi categorie di piede piatto:

-da alterazioni ossee(piede piatto da astragalo verticale congenito, il piede piatto da alterazione dello scafoide, il piede piatto da sinostosi ossea e il piede piatto post-traumatico)

-da alterazioni muscolo-legamentose(piede piatto lasso infantile, il piede piatto da patologie endocrine, il piede piatto da artriti reumatiche e il piede piatto da patologie sistemiche)

-da alterazioni neuromuscolari(piede piatto da miopatie, il piede piatto da paralisi flaccida, il piede piatto da paralisi spastica e il piede piatto da retrazioni dell’achilleo)

Sintomi e diagnosi

All’inizio la sintomatologia non è particolarmente fastidiosa (talvolta la condizione è addirittura asintomatica), anche se chi è affetto da piedi piatti può affaticarsi più facilmente di altri quando cammina o mantiene la stazione eretta. Progressivamente si inizia ad avvertire dolore dapprima a livello del piede che con il passare del tempo può estendersi fino al polpaccio.

Se non trattato il dolore diventa sempre più intenso e cominciano a essere visibili le alterazioni di tipo morfologico.

Generalmente, vista la sua iniziale asintomaticità, l’alterazione viene diagnosticata solamente nel momento in cui si verificano problemi posturali o se i movimenti provocano dolore. Una prima valutazione può essere fatta quando il bambino ha circa 3-4 anni. Ovviamente, se vi sono casi familiari, è necessaria una più attenta valutazione.

Trattamento conservativo

Si può parlare di terapie conservative solo in un piede piatto flessibile.

Un plantare su misura può essere una valida opzione ma solo in specifici casi e può portare ad un sollievo prolungato nel tempo. Altre volte invece a causa di un peggioramento della deformità o della rigidità sopraggiunta non riesce più ad esercitare la sua funzione.

Trattamento chirurgico

Il piede piatto nel bambino può essere corretto attraverso un intervento mini invasivo sfruttando le capacità di crescita del piccolo paziente. Fino ai 13-14 anni di età le cartilagini di accrescimento non fuse permettono di poter approfittare della crescita ossea per indurre una correzione nel piede. Le due procedure chirurgiche più praticate sono l’endortesi senotarsica ed il calcaneo-stop.

Nell’adulto invece la chirurgia è un’opzione applicabile a tutti quei casi in cui il plantare non ha sortito l’effetto sperato.

Le tipologie di interventi eseguibili solo varie a seconda della gravità della deformità.

Nei primi gradi di piede piatto si potranno eseguire interventi di osteotomia del calcagno e trasposizioni tendinee. Si tratta di interventi che non sovvertono completamente l’anatomia del piede, ma che mirano a ripristinarla nel modo meno invasivo possibile.

Nei casi in cui questo non sia più possibile a causa della gravità della deformità bisogna pensare ad un intervento di artrodesi, cioè fusione di una o più articolazioni, per ricreare la normale forma e biomeccanica del piede.

 

Controllo RX dopo intervento di Calcaneo-Stop
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