Piede e Caviglia

Instabilità della Caviglia

L’instabilità della caviglia è una condizione in cui il paziente avverte frequenti cedimenti della caviglia durante il cammino o l’attività fisica su terreni irregolari provocando a volte cadute o distorsioni della caviglia stessa. 

Le possibili cause

La causa più frequente è un pregresso episodio distorsivo della caviglia che causando la lesione o la rottura dei legamenti della parte esterna causa un’instabilità cronica di caviglia con conseguente sensazione di incapacità a sopportare il peso del corpo quando camminiamo o corriamo.

L’instabilità della caviglia inoltre può essere causata anche da altre patologie (instabilità funzionale) come una lesione dei tendini peronieri (che decorrono lunga la parte esterna della caviglia) o un tendine di Achille eccessivamente breve 

In caso di mancato trattamento, i legamenti lesi non riacquistando la giusta tensione che avevano prima del trauma espongono l’articolazione ad altre possibili distorsioni. A questo si potrebbe aggiungere una debolezza muscolare ad aggravare ulteriormente la situazione.

Sintomi e diagnosi

La distorsione della caviglia si manifesta con dolore che si accentua stressando l’articolazione. Nei giorni successivi al trauma, compaiono dolenzia legamentosa localizzata, gonfiore ed ematomi.

Le distorsioni gravi possono causare impotenza funzionale, deformazione ed instabilità articolare cronica che predispone ad ulteriori traumi.

Per ottenere una diagnosi corretta sarà necessario richiedere uno o più esami radiologici tra cui: radiografie sotto carico, ecografia, TAC e Risonanza Magnetica che rappresenta l’esame più utile per valutare non solo la presenza di anomalie a livello di muscoli e tendini ma anche per studiare adeguatamente lo stato del tessuto cartilagineo.

Trattamento conservativo 

L’instabilità cronica della caviglia deve essere inizialmente trattata con la fisioterapia che si propone di raggiungere in questo caso tre fondamentali obiettivi:

  • Ridurre il dolore
  • Recupero della propriocezione e della forza muscolare
  • Prevenzione delle recidive

Il recupero della propriocezione è fondamentale e ha lo scopo di stimolare le terminazioni nervose che informano il nostro cervello circa la posizione del nostro corpo. I tessuti  molli della caviglia,essendo molto ricchi di queste terminazioni nervose,se stimolate adeguatamente possono migliorare notevolmente il senso d’instabilità percepito dal paziente.

Trattamento chirurgico

Il trattamento chirurgico si riserva solo ai casi gravi che non hanno tratto beneficio da almeno 3 mesi di trattamento conservativo o che riferiscono dolore e segni di instabilità persistente dopo uno o più episodi di distorsione.

Le opzioni chirurgiche possono includere:

  • Artroscopia: intervento che utilizza due piccoli accessi chirurgici alla caviglia di circa 5 mm, attraverso cui è possibile valutare l’articolazione dall’interno. Si va quindi a ricercare la presenza di lesioni della cartilagine, corpi mobili intra-articolari o lesioni dei legamenti della caviglia .
  • Ricostruzione dei legamenti: mediante dei piccoli accessi chirurgici è possibile riparare o ricostruire i legamenti lesionati.Quando le lesioni risultano non riparabili i legamenti possono essere ricostruiti prelevando altri legamenti o tendini dal paziente stesso (autologhi).

 

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