Anca

Impingement anca o conflitto femoro-acetabolare (FAI)

Per conflitto femoro acetabolare si intende un contatto anomalo tra le due componenti articolari dell’anca  dovuto ad un’alterazione anatomica delle stesse  In un’anca normale la testa del femore è sferica e aderisce in modo uniforme all’acetabolo. 

Le possibili cause

  Nella maggior parte dei casi è conseguenza di patologie congenite o acquisite dell’anca, spesso dell’età evolutiva (contratte nell’infanzia-adolescenza).

Se ne distinguono due tipologie fondamentali:

-Il conflitto può dipendere da una deformità tipo pincer (che in inglese vuol dire pinza-tenaglia) conseguente ad una conformazione acetabolare tale da stringere come una tenaglia la testa femorale, riducendone quindi l’escursione. Questa forma colpisce prevalentemente le donne.

-Nel conflitto di tipo cam (che in inglese vuol dire camma) invece la testa femorale non è perfettamente sferica cosí da provocare un conflitto con il bordo acetabolare durante il movimento.Questa forma è tipica degli uomini.Nella stragrande maggioranza dei casi tali deformità coesistono determinando una lesione di tipo mista.

Sintomi e diagnosi

Il dolore nella FAI si manifesta solitamente in maniera subdola all’inguine ma in alcuni casi può esordire con dolore posteriore (al gluteo) di solito dopo uno sforzo fisico (attività sportive, lunghe passeggiate). Inizialmente si presenta solo in seguito a determinati movimenti dell’anca (calzando scarpe o calze, salendo e/o scendendo dall'automobile, accavallando le gambe), in seguito si fa sempre più frequente, limitando prima le attività sportive e poi quelle quotidiane. Caratteristico è un fastidio che il paziente avverte in posizione seduta o in seguito a movimenti di flessione dell’anca. Inoltre in alcuni casi è possibile avvertire rumori o blocchi articolari. In assenza di trattamento, si giunge in poco tempo a zoppia deambulatoria.  

La diagnosi si basa su:

Esame clinico effettuato da uno specialista;

Radiografia del bacino, e delle anche in proiezione di Dunn a 45° e 90°;

RMN dell’anca meglio se con mezzo di contrasto intra-articolare (Artro-RMN);

TC con ricostruzione tridimensionale dell’anca.

Trattamento conservativo

Il trattamento conservativo deve essere sempre considerato per primo quando si tratta di una FAI. La FAI ,infatti può spesso essere risolta con il riposo, modificando le proprie abitudini, con la terapia fisica e/o con una cura a base di farmaci anti-infiammatori (FANS e/o infiltrazioni ecoguidate a livello dell’anca). Tali trattamenti conservativi hanno successo nel ridurre il dolore e la rigidità all’anca. Non sempre però il trattamento conservativo è adeguato alle esigenze funzionali dei pazienti

 

. Trattamento chirurgico

Da qualche anno,quando le terapie conservative falliscono o il quadro è grave già alla diagnosi, il FAI viene curato in artroscopia cioè mediante l'utilizzo di microtelecamere e strumenti miniaturizzati introdotti attraverso incisioni cutanee di 1-2 cm, con i quali si riesce a ricostruire la normale anatomia dei capi articolari eliminando quindi il conflitto. 

Stampa Stampa | Mappa del sito
©SportsDoc.it 2014